Eutanasia Umanitaria

“Che il mondo si trovi in una condizione di male è un lamento vecchio quanto la storia, vecchio anche quanto la poesia, più vecchia della storia, vecchio anzi quanto la più vecchia di tutte le leggende poetiche, la religione dei preti. Tutti, nondimeno, fanno incominciare il mondo dal bene: dall’età dell’oro, dalla vita nel paradiso,…

La trasversale fragilità della vita quotidiana.

“La fragilità è un modo di essere emozionale ed esistenziale che vive del cammino misterioso che porta verso l’interno, verso l’interiorità, e che non si riconosce se non andando al di là dei comportamenti, e scendendo negli abissi della nostra e dell’altrui interiorità”.[1] A seguito di una rigorosa e attenta lettura delle varie testate giornalistiche,…

Anticonformismo social, prescrizioni comportamentali.

“Le parole e la loro sintassi, il loro significato, la loro forma, sia interna, non sono indici indifferenti della realtà: bensì possiedono un peso e un valore propri”[1] L’abuso del futile chiacchiericcio gonfia di rappresentazioni le piattaforme social dello spazio telematico, creando macchine senza coscienza che proiettano all’interno dei luoghi comuni, della rete i desideri…

La speranza degli afflitti.

Proferire parole sugli avvenimenti che hanno colpito Genova, con la caduta del ponte Morandi, non è affatto una cosa semplice, la vicenda di questo ponte spezzato, ha ferito non solo l’intera umanità ma ha frantumato identità, che hanno lasciato dietro di sé, il muto dolore di coloro che hanno perduto in modo brutale i loro cari.

Affinità elettro-emotive

La comunicazione in rete, mostra ancora una volta un approccio con cui cercare di capire “l’essere e l’esistenza” che si manifesta all’interno del cyberspazio.

Di caverna in caverna

È possibile accostare il famoso “mito della caverna” platonico all’avventura dei ragazzi “prigionieri” della caverna che ha tenuto con il fiato sospeso l’intero mondo?

Si è conclusa felicemente l’avventura dei 12 ragazzi e del loro allenatore rinchiusi in una caverna per settimane, che ha tenuto sospeso l’intero mondo. Perché una vicenda così lontana ci colpisce nell’intimo molto di più della realtà che quotidianamente sperimentiamo?